Proprietà e uso del CBD oil negli animali domestici


Sempre più spesso si sente parlare dei benefici del CBD oil, ma cos’è in realtà questo olio? Può essere somministrato in sicurezza ai nostri animali domestici? Quali sono i principali problemi per cui può essere utilizzato? Con quali criteri va scelto il CBD oil? Le domande degli utenti sono tante, cercherò di fornirvi per quanto possibile una guida rapida ed esaustiva.

Ancor prima di entrare nel dettaglio di cosa sia questo olio, vorrei far notare come la sensibilità mostrata dai nostri animali sia piuttosto alta e spesso valutabile nel giro di una o due settimane, essi risultano infatti più sensibili di noi umani, in particolare il cervello del cane possiede un numero di recettori di cannabinoidi maggiore di quello dell’uomo (superiore anche a quello del gatto), pertanto è importantissimo negli animali iniziare sempre i trattamenti con microdosi progressive e valutare la sensibilità del soggetto prima di portare il dosaggio a quantitativi terapeutici. Questa notazione vale anche per la scelta della % di CBD in fase di acquisto: per i nostri pets vanno scelte percentuali del 2,5%, 5%, e non superiori al 10%, da dosare attentamente sul peso corporeo.

Cos’è l’olio di CBD?

Il CBD è un cannabinoide contenuto nella pianta Cannabis sativa. A differenza del THC (tetraidrocannabinolo) non produce nessun effetto psicoattivo sull’animale e non è in grado di dare dipendenza, può essere dunque somministrato con una certa tranquillità valutando con il proprio veterinario eventuali interazioni con i farmaci e le poche controindicazioni che potrebbe avere.

Differenze principali tra gli oli di canapa:

olio di CBD: principio attivo estratto dalla pianta di cannabis e liberamente commercializzato poiché contiene meno dello 0,3% di THC e non provoca alterazioni psicoattive. L’unico effetto che potreste notare sui vostri animali potrebbe essere un eccessivo rilassamento, per cui sarà necessario rivalutare i dosaggi;

olio di cannabis: viene estratto dalla pianta di marijuana e usato per produrre numerosi cannabinoidi tra cui il CBD e il THC. La quantità di THC presente nell’olio di cannabis cambia a seconda della specie vegetale utilizzata, questo composto è quello che determina gli effetti psicoattivi e inebrianti. La sua vendita in Europa non è attualmente consentita, ma può essere prescritto dal medico curante in casi particolarmente gravi;

olio di canapa/di semi di canapa: viene estratto dai semi della pianta di canapa, ottimo se pressato a freddo, può essere utilizzato come fonte di Omega 3 e 6 nelle diete casalinghe dei nostri amici a 4 zampe. Si trova nei comuni negozi di alimentari o di prodotti naturali. Non contiene THC e spesso viene usato come olio vettore per diluire i mg di CBD.

I principali benefici del CBD, quando e perché utilizzarlo:

Quest’olio può essere utilizzato sia nel cane sia nel gatto nella gestione di moltissime patologie importanti. Riporto di seguito un piccolo elenco dei principali utilizzi studiati in letteratura:

gestione dell’ansia: per animali che soffrono di ansia, patologie o comportamenti indotti da stress eccessivo, fobie, sbalzi di umore, insonnia… Può aiutare a rilassare l’animale anche nel corso di temporali, viaggi o eventi stressanti: ha una tempistica di assorbimento di circa 30 minuti;

effetto antiossidante: ottimo ausilio per gli animali anziani, o affetti da patologie croniche o autoimmuni, per il suo effetto anti-neurodegenerativo e protettivo contro l’invecchiamento precoce, offre un supporto sia neurologico sia fisico. Protegge il sistema nervoso e aiuta a prevenire l’ictus: può proteggere il cervello dalla morte cellulare causata da radicali liberi e tossine e aiutare nel controllo delle malattie della colonna e dei nervi;

dolore e infiammazione: i cannabinoidi contenuti nel CBD hanno dimostrato ottimi risultati nel trattamento del dolore cronico, dolore indotto da neuropatie e processi infiammatori, riducendo la produzione e il rilascio di citochine, causa di allergie, ipersensibilità e autoimmunità. Inibisce inoltre la produzione di macrofagi infiammatori negli stati acuti e cronici, nelle infiammazioni sistemiche, nell’artrite o dolori reumatici, nell’osteoporosi, nelle enteriti e coliti poiché è in grado di ripristinare la normale motilità intestinale e avere un discreto effetto antibiotico nei confronti di numerosi batteri patogeni;

aumenta l’appetito e contrasta la nausea: ottimo alleato per stimolare l’appetito negli animali malati, esercita un controllo sulla nausea indotta da farmaci o da altri problemi e agisce positivamente sul vomito. Ha effetti benefici sul controllo delle glicemie nei soggetti diabetici, sul pH e sull’assorbimento di sodio e potassio;

dermatite: agisce efficacemente sulla salute della pelle e dei peli, rendendoli più sani e forti, fornendo un pelo lucido e uniforme, controllando l’irritazione e contrastando l’insorgenza di patologie a carico della cute. Spesso i preparati per animali domestici mirati su questo aspetto vengono arricchiti di sostanze benefiche quali vitamine e minerali di supporto (vedi Olio Kanarescue ad esempio);

cuore e sistema circolatorio: aiuta a mantenere il cuore sano regolarizzando il battito cardiaco, proteggendo vasi e arterie e riducendo la pressione;

epilessia: sono stati osservati ottimi risultati negli animali soggetti a crisi convulsive ed epilettiche poco responsivi ai farmaci e si è notata una diminuzione del numero di crisi sui soggetti in terapia; inoltre a differenza dei farmaci anti-epilettici questa sostanza non ha un impatto dannoso a livello epatico, per cui la diminuzione dell’uso dei principi attivi farmaceutici sarebbe sempre cosa auspicabile;

tumori: le sostanze contenute nella cannabis possono avere un effetto antitumorale, essere usate come coadiuvanti alle terapie farmacologiche convenzionali e rallentare la degenerazione dei tessuti e della malattia: aiutano le cellule del sistema immunitario a distruggere quelle tumorali e ne limitano la replicazione.

Dosaggio per animali (e umani):

Come sottolineato inizialmente ogni animale può rispondere diversamente alla somministrazione, è pertanto basilare farsi seguire da uno specialista che conosca il prodotto fino al raggiungimento di un dosaggio ottimale che ci dia dei risultati. In rete troverete centinaia di indicazioni di dosaggi diversi che sconsiglio di seguire alla cieca senza aver personalizzato la condizione del proprio amico. Altresì è scorretto usare dosaggi studiati per altri animali anche se di pari peso e non è scontato che dosi elevate siano più efficienti, spesso la dose va rivalutata e abbassata per periodi di tempo più lunghi prima di osservarne gli effetti. Tenete conto di periodi di trattamento che possono andare da una settimana fino a un mese per osservare cambiamenti visibili. La dose di partenza è sempre una microdose calcolata sul peso dell’animale e può variare in base al problema da trattare, va inoltre rivalutata settimanalmente in base alla risposta. Nel gatto di solito è sufficiente una somministrazione giornaliera anche se di solito i felini risultano meno sensibili al dosaggio, nei cani invece meglio suddividere la dose tra mattino e sera.

Effetti collaterali:

Letteratura evidenzia come questo olio in genere sia ben tollerato, sicuro e non tossico anche se usato per lunghi periodi. Qualora notaste eccessiva sonnolenza o disturbi, consiglio di rivalutare la dose perché è possibile ne stiate dando troppo. Discutete sempre con il vostro veterinario se il cane sta assumendo farmaci verso i quali possano esserci interazioni. L’olio può alterare l’assimilazione dei principi attivi: meglio somministrarlo sempre a distanza di almeno 2 ore da altri prodotti. Anche il cibo ne limita l’assorbimento, quindi se riuscite cercate di dare le gocce direttamente in bocca o su uno snack, distante dai pasti principali, altrimenti potreste avere risultati inferiori. Resta inteso che vadano acquistati solo prodotti certificati privi di contaminazioni e pesticidi e diffidate di prodotti venduti sul web a prezzi troppo economici: il costo medio di un buon olio si aggira intorno ai 35 euro per i flaconi da 10 ml al 5% contenenti 200/250 gocce. Attualmente non esistono normative sulla produzione del CBD, pertanto alcune aziende che lo vendono a buon mercato potrebbero utilizzare metodi di estrazione economici a base di solventi tossici, non utilizzabili per l’uso alimentare.

Per un uso idoneo e corretto del CBD oil. o se avete necessità di approfondimenti, potete scrivermi.

BUON CBD OIL A TUTTI!!! by Francy 🙂

[Se avete trovato questo articolo interessante e volete condividerlo potete utilizzare i tasti di Share qui sotto. Copyright © 2020 Francesca Serri – Bloggerdog. Tutti i diritti riservati].


Recommended Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Stop CISPA